Dalla Terracotta al Vino: La Case History della Fattoria Montecchio

Dalla Terracotta al Vino: La Case History della Fattoria Montecchio

E´ stato un pubblico qualificato e interessato, quello che ha preso parte al convegno “Dalla terra(cotta) al vino”, promosso e organizzato dalla Fattoria Montecchio.
Nell´elegante sala degustazioni della fattoria, autorevoli relatori, hanno parlato del tema, quanto mai attuale della vinificazione all´interno di anfore in terracotta.
Il punto di partenza è stata la Case History della Fattoria Montecchio, racchiusa nel libro scritto dal giornalista e sommelier Emanuele Vescovo, che ha dato il titolo al convegno “Dalla terracotta al vino” (www.lepaginedelvino.it).
La peculiarità dell´azienda vitivinicola chiantigiana, è infatti quella di avere all´interno della tenuta un´antica fornace, nella quale vengono prodotti manufatti funzionali alla vinificazione.
Una zona, Montecchio, da sempre vocata al vino ma anche alla lavorazione della terra, del tutto simile a quella dell´Impruneta. L´antica fornace, risalente all´800, venne riattivata da Ivo Nuti, nella metà degli anni ´90, per riportare in auge una tradizione toscana ed è stata per anni un fiore all´occhiello dell´azienda. A testimonianza di ciò orci, vasi, statue ed altri elementi decorativi presenti tuttora nei giardini delle più belle ville chiantigiane e toscane.
Anche se non esiste una vera e propria letteratura della vinificazione in terracotta, che affonda le sue radici in Georgia dove sono stati rinvenuti reperti risalenti a 5000 anni fa, è interessante capire l´utilizzo di questo tipo di metodo soprattutto in epoca etrusca grazie a testimonianze costituite da fonti greche e latine, nonché da numerosi affreschi e ritrovamenti di anfore e celle vinarie.

Il progetto attuale, che la Fattoria Montecchio ha avviato in collaborazione con il proprio enologo, il dottor Stefano Di Blasi, riguarda dunque un tipo di contenitore, l´anfora, con una lunga e interessante storia che l´azienda sta riscoprendo alla luce dell´esperienza enoica moderna e con il prezioso ausilio del Professor Massimo Ricci, docente di tecnologia dell´architettura dell´Università di Firenze, consulente di restauro dei monumenti dell´Università Politecnica di Valencia ed esperto di restauro dei monumenti del Forum Unesco “University and Heritage”, che ha contribuito alla realizzazione di anfore in cocciopesto, costruite in varie misure e forme, funzionali a rendere il processo del tutto simile a quello nella barrique o nella botte.
L´idea sviluppata da Di Blasi con la proprietà della fattoria, è stata quella di creare un prodotto che fosse veramente l´espressione del territorio; un prodotto in cui contenitore e contenuto potessero fondersi. E´ nato così il Priscus, ovvero il Sangiovese vinificato e affinato all´interno della terracotta.


Il valore aggiunto della Fattoria Montecchio, racchiuso tra le righe del libro di Vescovo, è che ha concepito un contenitore non da produttore di manufatti in terracotta, ma dalla prospettiva opposta: quella del produttore di vino. Partendo da questo è stato fabbricato un manufatto idoneo a coprire le esigenze della cantina. Il vaso vinario più grande assolve sia alla vinificazione, sia alla conservazione. Si tratta di oggetti artigianali che non hanno la perfezione dell´acciaio o la struttura e le capacità conosciute del legno, bensì con caratteristiche parzialmente da scoprire che conferiscono tuttavia una forte caratterizzazione al vino.
Un contenitore, inoltre, che non vuol sostituire ma che si affianca al metodo tradizionale. In questo modo, con la stessa uva, vinificata in parte nell´acciaio e in parte nella terracotta, si ottengono due vini diversi e, per il produttore, si amplia la gamma di prodotti disponibili.


Quanto alle caratteristiche tecniche di un vino affinato in anfora, essendo la terracotta un materiale dotato di una grandissima permeabilità, viene garantito un maggior passaggio di ossigeno rispetto alla barrique. E il risultato è un nettare in grado di esaltare le caratteristiche fruttate dell´uva. Si ha inoltre una minor cessione di metalli rispetto all´acciaio e, nel bicchiere, non si trovano sapori esogeni all´uva.




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Tecniche di Vinificazione, il vino in anfora che nasce nel Chianti



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