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Famiglia

La storia della Fattoria Montecchio si intreccia con quella della famiglia Nuti a partire dal lontano 1973, quando Ivo Nuti, originario di Cerreto Guidi, a due passi dalla casa natale di Leonardo da Vinci, e diventato tra gli anni Cinquanta e Sessanta uno dei più importanti imprenditori conciari di Santa Croce sull’Arno, decide di acquistare la tenuta appartenuta, nel Settecento, ai Marchesi Torrigiani, e riportarla all’antico splendore.

Il vino, del resto, per Ivo è sempre stato una grande passione, coltivata a fianco del proprio mestiere di imprenditore, e solo qui, nel cuore del Chianti Classico e della sua Toscana, cui era legato in maniera viscerale, poteva nascere una storia così.

Con l’aiuto della moglie Maria – che oggi continua a scrivere capitoli importanti nel grande libro della Fattoria Montecchio, insieme ai tre figli, Andrea, Fabrizio e Riccardo – Ivo si occupa prima di tutto di recuperare la villa padronale, quindi di dare nuova linfa a quello che è il cuore pulsante della tenuta, i vigneti, senza lasciare nulla al caso.
Partendo da un approfondito approccio agronomico e geologico, vengono rinnovati gli impianti più vecchi e piantati nuovi vigneti.
Quindi, per dare seguito alle proprie idee, costruisce una nuova cantina, la “casa” di una linea produttiva sempre più ricca, fatta di vini che da quel momento in poi potranno contare sulle migliori tecnologie.

Fattoria Montecchio, però, non era e non è solo un’azienda vinicola: è un piccolo microcosmo, fatto di tante realtà intorno alle quali, una volta, ruotava un’intera comunità. Come la Fornace, che dopo secoli di attività è stata chiusa negli anni Sessanta per essere poi riaperta negli anni Novanta: ecco, lì, oggi, lavorano maestri artigiani che danno vita a pezzi unici.

E poi è sorto il frantoio, un modo per riportare al centro dell’attenzione dei clienti tutta la produzione aziendale, anche quella dell’olio, colonna portante della tradizione, della gastronomia e della tavola della Toscana e del Mediterraneo.

L’ultimo tassello, infine, è stata l’apertura, nel 2004, dell’agriturismo, una vera e propria porta che la famiglia Nuti ha voluto spalancare a chi ama il territorio del Chianti e la pace, la natura ed i ritmi della campagna, magari scoprendo i vini di Fattoria Montecchio, nelle sale degustazione immerse nel verde e, perché no, innamorarsene: del resto, per portare un pezzo di Chianti, o meglio Chianti Classico, con sé, non serve niente di più di una bottiglia.

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